
Questo è l’articolo inviato al Corriere della Sera, dopo che il suo direttore aveva detto a Paolo Becchi che ci avrebbe pubblicato un pezzo
Dopo due giorni non è successo niente e allora Becchi ha chiesto e hanno risposto, per email, che non possono pubblicarlo. Si è chiesto se c’erano problemi con i dati e hanno risposto che era l’impostazione che non andava bene.
“E’ una situazione così grave per cui valga la pena di mettere l’intera popolazione agli arresti domiciliari, rovinare l’economia per chissà quanto tempo, distruggere attività economiche che sono occorsi anni di lavoro per mettere in piedi, caricare le prossime generazioni di debiti, depressione, stress, infarti e infliggere una situazione intollerabile a milioni di persone che non sono particolarmente vulnerabili a questo virus e ne soffrono poco o niente quando ne vengono contagiati ?“ (Lord Sumpton, magistrato della Suprema Corte inglese e storico).
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https://comedonchisciotte.org/corona-virus-articolo-per-il-corriere-ma-quando-lhanno-visto/
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