ci vogliono espropiare il futuro dell'informazione.
Si può organizzare un "evento storico" su Internet senza il "popolo" di Internet? Si può esaltare il ruolo di Internet nel rendere possibili cambiamenti democratici e poi essere reticenti o silenziosi sulla effettiva tutela dei diritti fondamentali in rete? Si può definire Internet "un bene comune" e poi affermare l'opposto, la sua sottomissione alla logica della proprietà privata?
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/05/30/news/se_il_potere_non_ascolta_il_popolo_di_internet-16933679/

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