"Fascista!" ha urlato
Bersani a Beppe Grillo. Sembra essere tornati agli anni ’70 quando chi
non si "dichiarava, laico, democratico e antifascista" era di per sè un
fascista. Usare il termine "fascista" come insulto e strumento di lotta
politica nell’anno di grazie 2012 non solo è un "non sense" è ridicolo.
Evidentemente nella generazione dei Bersani, scatta ancora un riflesso,
pavloviano dovuto all’età (a un Matteo Renzi, sindaco di Firenze, che di
anni ne ha 37 e che pure è un Ds, non verrebbe mai in mente da dare del
"fascista" a chichessia) e alla lunga militanza del Pci, che rischia di
dare ragione a Berlusconi quando diceva che gli ex comunisti,
nonostante tutti i cambi di sigle, erano rimasti, nel fondo della loro
animuccia, comunisti.
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