I conti sono presto fatti: con il passaggio dell'IVA
dal 4 al 10% per le prestazioni socio-sanitare, l'aggravio per la spesa
sarà di oltre mezzo miliardo di euro per la pubblica amministrazione e
le famiglie. L'effetto principale, secondo Guerini, sarà prima di tutto
quello di diminuire ulteriormente i servizi: “l’incremento dell’IVA per
le cooperative sociali si tradurrà automaticamente non in auspicati
incrementi di entrate, quanto in riduzione di servizi a carico delle
persone in difficoltà. Gli enti locali dovranno erogare nel 2013 servizi
sociali con le stesse risorse del 2012 (sempre che non si riduca la
disponibilità per la crisi che avanza) ma aggravate dall’incremento Iva,
quota di fatto tolta dalle tasche locali per entrare in quelle
nazionali.”
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