Caro figlio,
ti diranno che è colpa mia. Di quelli della mia età. Ti diranno che
siamo noi a rubare il futuro a te e a quelli della tua generazione. Ti
diranno che sono un privilegiato, un garantito, e che se lo sono il
prezzo da pagare oggi è la tua flessibilità perenne (precarietà è la
parola giusta). Te lo diranno ancora, e te lo stanno raccontando da
almeno venti anni. Per questo tu oggi ce l’hai con me e mi guardi con lo
sguardo severo. Vedi, ci hanno fatto il lavaggio del cervello, usando
parole appiccicate sui significati sbagliati.
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