La dottrina del libero mercato nasce nella seconda metà del 1700 con
Adam Smith.
I concetti fondamentali di tale dottrina
sono che il privato farà sempre meglio del pubblico, che il libero
scambio senza nessun vincolo produrrà benefici per tutti e che non
bisogna temere l’assoluta libertà degli operatori economici, perché il
mercato ha il potere di auto regolarsi, grazie a un meccanismo
battezzato: “mano invisibile”.
Il primo punto, cioè che il privato tende a essere più economico, ha
una certa rispondenza nella realtà. La gente è più disposta a impegnarsi
a proprio beneficio piuttosto che a beneficio di tutti, a curare la
roba propria, piuttosto che la roba di tutti (che sembra di nessuno),
questo è vero.
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