Eravamo quattro amici a Wall Street.
Mario Monti, da ex consulente di Moody’s e di Goldman Sachs ha lasciato
un buon ricordo di sé da quelli parti, come del resto alla City di
Londra. Così, il giorno dopo aver fatto da New York (!) la grande
concessione di essere pronto dopo le elezioni del 2013 a guidare un
governo di salvezza (si fa per dire) nazionale, l’ex consigliere di
amministrazione della Fiat ha ottenuto dai vecchi (beh insomma) amici di
Moody’s il riconoscimento di essere insostituibile per l’Italia.
Insostituibile quindi per affossare definitivamente il nostro sistema
industriale, per svenderne la parte pubblica (Eni, Enel e Finmeccanica)
ad aziende straniere e per impoverire definitivamente i cittadini
italiani.
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