Se compro un litro di latte pago una tassa, l’Iva, se compro un’azione
Generali o un’obbligazione Enel invece no. Almeno fino ad ora. Di questa
assenza di tassazione sulle transazioni finanziarie approfittano coloro
che scambiano frequentemente azioni, obbligazioni o derivati. Alcuni
molto frequentemente, anche centinaia di volte in un solo minuto. Da
questi scambi frequenti guadagnano gli intermediari, ovvero i soggetti
che gestiscono le transazioni, e le Borse, ovvero le piattaforme sulle
quali quelle transazioni avvengono. L’economia non ne guadagna invece
nulla e anzi la volatilità dei prezzi alimentata dalla frequenza degli
scambi si trasforma in un danno. leggi tutto:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/tobin-tax-nessuno-pianga-per-i-trader/

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