Ho letto il programma di Giulio Tremonti. Se ho ben capito, le sue più importanti proposte concrete sono due:
- Ricomprare la quota in mani straniere del nostro debito pubblico,
in modo di sottrarlo agli alti-e-bassi dei “mercati” esteri, e
toglierci dal malvolere della speculazione finanziaria globale. La
quota in mani estere è oggi è di 800 miliardi, il 40% del nostro debito
pubblico totale (2 mila miliardi). L’idea è di invogliare gli italiani a
comprarlo, premiandoli se lo fanno. Come minimo, rendere i Bot e BTP
di nuovo “esenti da ogni imposta presente e futura tanto sui frutti
quanto sul patrimonio”, come sono stati sempre, fino agli anni 80 –
Come nota giustamente Tremonti, oggi sono invece tassati, ma solo per
gli italiani – gli stranieri non hanno il prelievo fiscale che rende i
titoli pubblici così poco appetibili ai nostri risparmiatori. Gli
italiani hanno così tanti soldi?
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