È
ampiamente dimostrato che la Presidenza Obama ha trascinato lo spettro
politico americano più a destra. Su gran parte delle questioni di
politica interna ed estera Obama ha abbracciato posizioni estremiste
sorpassando il suo predecessore repubblicano e in questo processo ha
devastato ciò che rimaneva dei movimenti per la pace e sociali degli
ultimi dieci anni. Inoltre, la presidenza Obama ha gettato delle basi
per l'immediato futuro che promettono un ulteriore ampliamento delle
politiche regressive in seguito alle elezioni presidenziali, qualunque
sia il loro esito: tagli alla Social Security, a Medicare e a Medicaid.
Gli uscenti e i loro oppositori competono per centinaia di milioni di
dollari nel finanziamento della campagna da parte di donatori ricchi,
per doverli poi ripagare nel periodo post-elettorale, con miliardi di
dollari di esenzioni, sovvenzioni, riduzioni fiscali, politiche
antilavorative e antiambientali. Non una sola proposta positiva è stata
esposta dalla campagna di Obama, mentre sono state articolate svariate
politiche militariste e sociali regressive.
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