Salvo temporanee eccezioni - panegirici
quadriennali sulla “democrazia” all’americana, scarne veline atlantiche
sulla bontà delle guerre umanitarie e sulle stragi promosse nel Vicino
Oriente dall’Occidente, commenti sulle “anomale” (sic) proteste di
popolo contro i governi della miseria e brevi note (per di più rapinate
ad altri, come le “esclusive” di Repubblica...) sugli “eccessi” delle
forze dell’ordine - gli Informatori Corretti d’Italia non fanno altro
che inondare con parole e immagini i cervelli dei cittadini sulle
“novità” elettorali di inverno e primavera.
Poiché non siamo dei
cerebrolesi, proviamo anche noi con queste note a fare il punto sullo
stato di quest’arte in onda sulle scene del caravanserraglio.
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http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=44534

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