Da
quando sono nato ho sempre vissuto a Firenze e dall’età di quattordici anni ho
sempre girato per la città in motorino, mi pareva il modo più logico e comodo
per farlo. Da allora ho fatto decine e decine di migliaia di chilometri, senza
tuttavia allontanarmi troppo. Tutti i miei coetanei facevano lo stesso.
Dopotutto in un paese come l’Italia, prendere il motorino compiuti i
quattordici anni fa parte dello sviluppo di un ragazzo, è entrato nel nostro
immaginario culturale in modo pesante. Altro passo fondamentale è quello della
patente e dell’auto arrivati ai diciotto anni. Ragazzi o ragazze che non
compiono questi due passi nella loro giovinezza sono considerati dei menomati,
degli insofferenti o quanto meno affetti da seri problemi. Alcuni, i più
sfortunati, i cui genitori non permettevano l’uso del motorino, si sono poi
rivalsi pienamente con la maggiore età e con l’uso quotidiano di una macchina
tutta per loro.
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http://creazionedivalore.blogspot.it/2012/11/dal-motore-ai-pedali.html
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