Tutti i governi che partecipano al COP18 dovrebbero mettere “la gente
ed il pianeta davanti agli inquinatori ed ai loro guadagni”.
Il 2012 è stato l’anno in cui il clima è cambiato. Non sto parlando di
cose estreme come l’urgano Sandy, il ghiaccio del mare Artico che si
scioglie o degli allagamenti a Venezia.
Sto parlando del clima nei corridoi del potere alla CIA (1), alla Banca
Mondiale (2), all’Agenzia Internazionale dell’Energia (3) e in alcune
delle più grandi compagnie di consulenza, come la PricewaterhouseCoopers
(PwC) (4). Finalmente, negli uffici dei burocrati e degli uomini
d’affari “conservatori” sono suonati gli allarmi.
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