per me l'alternativa al carcere è l'inserimento nella società a favore della colletività.
La giustizia riparativa è un modello alternativo di
intendere la giustizia. Un modello in cui si ristabiliscano e
riconoscano i ruoli: l’autore del delitto e la (sua) vittima. Carlo
Alberto Romano insegna Criminologia all’Università di Brescia. Dal 1997
però è alla guida dell’associazione “Carcere e territorio” della città,
che si occupa di progetti coi detenuti dei due istituti penitenziari di
Canton Mombello e Verziano. Siamo abituati a pensare che chi commette un
crimine debba essere punito col carcere, in funzione di quanto
stabilisce la legge. E ci indigniamo se la giustizia non fa il suo
dovere. “In occasione di un delitto però la vittima è anche la comunità,
che genera il reato e lo subisce. Nel modello rieducativo carcerario,
la comunità è esclusa. Letteralmente tenuta fuori dal percorso di
riparazione del danno subito.
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