Sul "Corriere della Sera" di martedì scorso, a firma di Massimo Fracaro e
Nicola Saldutti, con grande perizia e senza sussulti demagogici è
documentata (e spiegata) la somma intera di empietà (e imperizia)
contenute nel nuovo Redditometro partorito da Equitalia (si fa per dire)
per combattere la lotta all'evasione fiscale.
I due eccellenti cronisti puntano l'indice anche sul paradosso di un
controllo fiscale destinato, alla fine, a penalizzare i contribuenti
virtuosi. Tra le tante assurdità dell'ennesimo Porcellum normativo
mandato a pascolare sui prati istituzionali, c'è anche un ribaltamento
di ogni principio giuridico civile: l'onere della prova della propria
onestà è tutta a carico del contribuente. A pensare che quell'eversore
del barone John Maynard Keynes, da buon economista liberal sosteneva che
"sfuggire alle tasse è l'unica impresa che offra ancora un premio".
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