romano prodi ha sempre le mani nella marmellata, vedi operazione easy credit.
SILENZIO generale. L'accordo è stato siglato, ma nessuno se n'è accorto.
I Monopoli e le società concessionarie delle slot machine hanno firmato
la nuova convenzione. Il punto chiave? Non è prevista alcuna penale in
caso di tardato pagamento del Preu (Prelievo Erariale Unico), la tassa
del 12 per cento sulle cifre incassate. In parole povere: se le società
non pagheranno per tempo l'imposta prevista per ogni giocata... non
succederà niente. È stata di fatto abolita la sanzione che aveva portato
la Corte dei Conti a chiedere alle società concessionarie (ma anche ad
alcuni funzionari dei Monopoli, tra cui il numero uno, Giorgio Tino) il
pagamento di oltre 90 miliardi di euro di cui ha parlato il Secolo XIX in una lunga inchiesta...
Per il futuro non sarà prevista alcuna sanzione, quindi. Proprio
quello che desideravano le concessionarie. Ma questo, forse, è il meno.
La nuova convenzione potrebbe privare lo Stato degli oltre novanta
miliardi richiesti dalla Corte dei Conti. Una fonte del Secolo XIX lo
aveva previsto chiaramente: «Se fosse abolita la sanzione per il
futuro, probabilmente anche le somme richieste per il passato sarebbero
cancellate o almeno rimodulate».
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http://stampa-libera.blogspot.it/2012/01/cronistoria-dello-scandalo-slot-machine.html

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