"Ma se i soldi prestati dalla BCE al governo irlandese vengono creati
dal nulla, perché i cittadini dovrebbero svenarsi e privarsi dei loro
risparmi per rimborsare del denaro che una volta rientrato alla base
verrebbe distrutto o bruciato? Che senso ha mettere in ginocchio
un’intera nazione per dei semplici bit elettronici o delle voci
contabili all’interno del bilancio di una banca centrale? Non sarebbe
più giusto che la parte di debito dovuto alla BCE venisse in qualche
forma legale abbonata o decurtata, lasciando intatta solo la quota
prestata dal FMI?"
Enda Kenny, primo ministro della Repubblica d’Irlanda. 20 marzo 2013.
Parliamo d’Europa e di noi, nella nostra quota parte. Perché è d’Europa
che dobbiamo parlare oggi. E dei nostri soldi. Perché c’è il rischio che
i colossi finanziari e la BCE ci affondino ulteriormente per salvare il
loro collo.
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