Il collegamento tra crescente disuguaglianza, debito, cambiamenti
climatici, dipendenza da combustibili fossili e crisi alimentare globale
è innegabile.
Appena dopo due anni da quando il dittatore dell'Egitto Presidente Hosni
Mubarak si è dimesso, poco è cambiato. La famigerata Piazza Tahir al
Cairo è rimasta un continuo sito di scontri fra manifestanti e forze di
sicurezza, nonostante un presidente eletto recentemente. E' la stessa
storia in Tunisia e Libia dove le proteste e le sommosse sono perdurate
sotto gli apparentemente democratici governi attuali.
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