Giuseppe Piero
“Beppe” Grillo esce dal portone della stanza del Quirinale dove ha
appena avuto il colloquio di consultazione con il Presidente della
Repubblica per la formazione del nuovo governo. Il momento sembra storico, il clown
che entra nelle stanze del potere per, parole sue, aprirle come una
scatola di tonno. I telegiornali interrompono la normale programmazione
per collegarsi in diretta, è la breaking news che si aspettava da un momento all’altro, tutti vogliono sapere cosa Napolitano e Grillo si sono detti.
I flash dei fotografi inondano il comico genovese, in camicia bianca e
giacca scura, senza cravatta, decine di microfoni si protendono su di
lui, riparato solo da un cordone e un piccolo podio di legno. Gli occhi
di Grillo sembrano fiammeggiare, eppure la sua espressione è divertita,
placida, sorniona. Guarda le telecamere. «C’è il Tg2?», è la prima cosa
che dice. Ridacchia come un bambino che ha rubato la marmellata.
leggi tutto:
http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/9889-grillo-le-fantacronache-e-larte-del-possibile.html

Nessun commento:
Posta un commento