Il tradimento non ha nulla di strano; anzi, in politica come in ogni
altra relazione umana, rientra tra gli eventi a più alto tasso di
probabilità. Ciò che invece risulta strano, è che il "tradito" si
adoperi per fornire alibi e giustificazioni ai traditori. Già in
campagna elettorale, Beppe Grillo aveva affermato di mettere in conto un
10-15% di defezioni fra gli eletti del Movimento 5 Stelle. Si trattava
di una dichiarazione realistica, che gli avrebbe fatto onore, se oggi
non si dovessero riscontrare a riguardo le ambiguità dello stesso
Grillo.
Le critiche nei confronti di Grillo si sono sinora centrate soprattutto
sulle carenze di democrazia interna del M5S, sulla sua gestione
dispotica, "leninista", e sul soffocamento dei dissensi.
leggi tutto:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11632

Nessun commento:
Posta un commento