L’obiettivo di Enrico Letta
è quello di una “legislatura costituente”, con immediate misure
“sociali” e “anticasta” come primo fumo negli occhi e quindi quelle
“riforme” (mai una parola fu più abusata…) dirette – come un nuovo
sistema elettorale, un senato delle regioni, delle limitazioni al numero
degli enti e delle presenze nella politica generale - a rendere
praticabile una permanenza al potere dell’attuale regime dei partiti
infeudato all’euro e ai grandi poteri liberisti internazionali.
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