C'è la Trilateral e c'è Bruegel, ci sono Aspen, Astrid e, in primo piano, c'è la Fondazione Italianieuropei.
E'
su questi tavoli che si sta giocando la partita per la guida del Paese,
tanto a Palazzo Chigi quanto al Quirinale. Qui ricostruiamo la fitta
ragnatela di interessi e personaggi collocati in ruoli apicali dentro
sigle e fondazioni che da tempo reggono le sorti dei Paesi occidentali.
Un
intreccio che riconduce immancabilmente ai nomi dei “papabilissimi” per
guidare l'Italia secondo direttive già scritte, come accaduto per il
governo Monti finora. A sorpresa, dentro gli organigrammi dei
prestigiosi istituti politici ricorre anche il nome di Giulio
Napolitano, figlio del capo dello Stato in procinto di lasciare il
Colle. Partite che, alla luce di questi scenari, appaiono dall'esito
scontato. Proprio come ai tempi del Britannia.
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