complimentoni.
Il direttivo nazionale della CGIL ha dato via libera, con la sola opposizione della rete 28 aprile, alla stipula del patto sulla rappresentanza.
Che bello, diranno gli ingenui, finalmente c'è la democrazia sindacale.
Bè, non è proprio così. L'accordo che si prefigura si basa sullo
scambio tra diritto alla rappresentanza e esigibilità degli accordi. Che vuol dire in concreto? Facciamo un esempio.(...)
Nel 2010 alla Fiat di Pomigliano
Sergio Marchionne impose una accordo gravemente lesivo delle condizioni
e delle libertà dei lavoratori. Quel patto fu accettato dalla
maggioranza delle organizzazioni sindacali, delle rsu e dei lavoratori
con un referendum. La FIOM comunque rifiutò quello che definì
giustamente un ricatto, non accettò il pronunciamento maggioritario e si
mise a contestare l'accordo per via sindacale e legale; e per questo fu
esclusa dalla rappresentanza sindacale in Fiat e i suoi iscritti
discriminati sul lavoro. Con il nuovo accordo sulla rappresentanza tutto questo non succederà più.
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http://www.megachip.info/tematiche/fondata-sul-lavoro/10163-no-al-governissimo-sindacale.html

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