Adesso ci sono arrivati in tanti alla
«decrescita» e allo scetticismo nei confronti della religione
europeista, che impazzava negli Anni 90 e all' inizio del Duemila. Ma
si tratta di idee e atteggiamenti che Alain De Benoist aveva teorizzato
e coltivato già negli ultimi 40 anni.
Critico (con argomenti
precisi) nei confronti dell'Europa, diffidente (in maniera articolata)
verso il dio mercantilista, il politologo francese fondatore della
Nouvelle Droite era stato per anni relegato, in maniera liquidatoria,
nella casella dei pensatori di estrema destra.
Ora che la
contrapposizione ideologica destra-sinistra che ha segnato il '900 non
sembra più in grado di orientare le visioni politiche in maniera ferma e
forte, e soprattutto ora che che la crisi economica sembra inverare
timori e tremori per un tramonto d'Occidente, le riflessioni che De
Benoist aveva disseminato riemergono come una trama nascosta, dietro le
considerazioni di tanti, sempre più accreditati, maestri di pensiero.
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