Molti italiani vorrebbero Emma Bonino al Quirinale. Perché è donna,
perché è competente, perché è onesta e mai sfiorata da scandali, perché
ha condotto battaglie spesso solitarie per i diritti civili e umani e
politici in tutto il mondo, forse anche perché è sopravvissuta a
Pannella e perfino a Capezzone. Insomma, un sacco di ottimi motivi,
tutti veri e condivisibili. Ma della sua biografia, in questo paese
dalla memoria corta, sfuggono alcuni passaggi politici che potrebbero
indurre qualcuno, magari troppo giovane o troppo vecchio per ricordarli,
a cambiare idea e a ripiegare su candidati più vicini al proprio modo
di pensare. A costo di essere equivocati, come ormai accade sempre più
spesso, complice il frullatore del web, li ricordiamo qui per
completezza dell’informazione, convinti come siamo che di tutti i
candidati alle cariche pubbliche si debba sapere tutto. “Conoscere per
deliberare”, diceva Luigi Einaudi, cuneese come lei.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11698

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