«Pensavo che la crisi finanziaria nella
quale il mondo è precipitato a partire dal 2008 avrebbe segnato anche
l’inizio di una riflessione critica sulla fede cieca nei mercati che si è
diffusa in quasi tutti i Paesi dopo la fine della Guerra fredda. Invece
l’attenzione si è concentrata sull’avidità umana e i suoi eccessi.
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