Sto pensando a una cosa che mi ha detto Costanzo Preve, tempo addietro, e
che riguarda la situazione italiana di oggi, la passività di massa
generalizzata, l’assenza di reazioni efficaci alla strage sociale e agli
espropri messi in atto dagli agenti neocapitalistici.
Ciò che mi ha detto Costanzo suona grossomodo così: anche gli ebrei,
negli anni trenta, in Germania, pensavano che i nazisti non avrebbero
potuto spingersi oltre una certa soglia, ma poi quella soglia è stata
ampiamente e drammaticamente superata. Se non vi è reazione popolare
alle angherie che gli italiani stanno subendo, forse è perché in molti
sperano che i mercati, l’unione europoide e i “gauleiter” dell’eurozona
non potranno andar oltre certi limiti, nella razzia di risorse e nella
compressione del lavoro, ma costoro si sbagliano, commettendo un errore
imperdonabile che comprometterà il loro futuro.
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