Di respirare la stessa aria dei secondini
del potere non ci va, perciò abbiamo deciso di rinunciare alla nostra
ora di libertà. Si può vivere agiatamente di pedopornografia mediatica,
mandando in onda il dolore di una famiglia straziata dalla crisi o
annaspare fino all’ultima stilla di sudore ed energia, come
orgogliosamente preferiamo fare noi, per dar voce al paese profondo,
quello che rifiuta di farsi lobotomizzare nella clinica del pensiero
unico e non ha paura di chiamare le cose con il loro nome.
Non è più
tempo di luci soffuse e parole ovattate. Lo schifo è schifo e tale
rimane anche se lo si chiama candore di segno diverso.
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