Tra le conseguenze delle larghe
intese ce n’è una che non va sottovalutata: la fine del mito della “base” a
sinistra e la marginalizzazione della “folla” o della “piazza” come soggetto
politico. Ora, se in un paese le cose vanno molto male, il fatto che i
principali partiti si mettano d’accordo non è necessariamente una sciagura. Si
tratta anzi di una soluzione ragionevole anche se si pagheranno alcuni prezzi
politici: la sinistra dovrà rinunciare ad alcuni cavalli di battaglia dell’antiberlusconismo
(conflitto di interessi e norme severe contro la corruzione) e la destra dovrà
frenare su tutte quelle riforme che storicamente infastidiscono i progressisti
e i sindacati (la Costituzione non si tocca e le norme sul lavoro nemmeno).
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http://segnavi.blogspot.it/2013/04/la-folla-e-brutta-ma-i-benpensanti.html

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