La tragedia avvenuta in
Bangladesh riaccende i riflettori sulla questione delle
esternalizzazioni nella produzione di beni da parte dei grandi marchi.
La produzione materiale di abiti, macchinari e accessori tecnologici
avviene spesso in Paesi del terzo mondo o cosiddetti emergenti; se da
una parte c’è l’ovvia e immediata ragione economica (produrre in quei
Paesi, dove le telecamere non sono mai accese, a costi ridottissimi e
mantenendo in condizioni di semi-schiavitù la forza lavoro), dall’altra
c’è anche la questione del marchio.
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