non chiamiamoli benefattori,chiamiamoli opportunisti.
L'assegnazione del premio Tiziano Terzani al finanziere George Soros
possiede una sua intrinseca logica, dato che l'attività giornalistica di
Terzani ha rappresentato un fattore di notevole confusione negli anni
'70 e '80. Può essere indicativo ricordare come Terzani dichiarasse,
con la massima disinvoltura, il modo in cui si era costruito un'intera
teoria circa i presunti moventi utopistici dei massacri commessi dal
regime di Pol Pot in Cambogia; una teoria poi affermatasi come luogo
comune inattaccabile. Terzani avrebbe ottenuto questo risultato sulla
base di una singola frase all'interno di una breve intervista
rilasciatagli dal ministro degli Esteri del governo cambogiano
dell'epoca.
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