Papa Francesco ha affermato che “non è una società giusta quella che non dà lavoro” e che “la dignità deriva non dal potere o dal denaro ma dal lavoro“.
Il
tema del lavoro, o meglio della sua mancanza, preoccupa giustamente
tutti, dal Pontefice ai politici ai cittadini, e non potrebbe essere
altrimenti, perchè in una società fondata sulla crescita e sul denaro
la mancanza di lavoro, e quindi di reddito, rappresenta un drammatico
problema individuale e sociale. In una società fondata sulla crescita,
senza denaro non si vive e per il denaro si può uccidere e si può
morire. Chi perde il lavoro o vede fallire la sua azienda arriva, nei
casi estremi, a togliersi la vita, che gli appare senza prospettive e
senza senso. Per il denaro si ruba, si truffa, si rapisce, si
schiavizza, si spaccia, si contrabbanda. Armi, droga, addirittura esseri
umani, trafficati come merci. Il denaro, da mezzo diventa fine e la
persona da fine diventa mezzo, strumento, ingranaggio della macchina
della crescita, finendone schiacciata, a volte non solo in senso
metaforico.
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