I seguaci di Berlusconi sostengono da sempre che le accuse della
magistratura al Cavaliere sono basate su “teoremi”, su un “accanimento
giudiziario”. E non si rendono conto di essere assisi a loro volta su un
teorema o, peggio ancora, su un assioma: l’innocenza a priori di
Berlusconi. La differenza fra un teorema e un assioma è che il primo
parte da una proposizione la cui verità deve essere dimostrata,
l’assioma non ne ha bisogno, è, per dirla con Plotino, una “verità in
sé”, talmente evidente da non aver bisogno di essere dimostrata. E
infatti l’assioma che Berlusconi è a priori innocente è indistruttibile.
Contro questa logica, priva di ogni logica, è impossibile competere.
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