Mentre L’Europa ciurla nel manico guardando esclusivamente al pentolone del debito pubblico, unico responsabile della crisi economica e finanziaria, per molti esaltati figli del defunto libero mercato, in Danimarca come in Olanda ma non solo, c’è qualche problemino…
I consumatori danesi, che devono complessivamente alle banche una
cifra pari a tre volte il loro reddito, scopriranno presto quanto il
loro debito è – o non è – sostenibile.
Tassi di interesse in aumento I segnali non sono incoraggianti.
Partiamo dallo scenario macroeconomico. La Federal Reserve è pronta a
ridimensionare le risorse destinate agli stimoli all’economia: misura
che ha fatto scattare le vendite e impennare i rendimenti dei titoli di
stato di mezzo mondo e che, a catena, potrebbe fare aumentare le rate
dei mutui. Non a caso, dopo l’annuncio, l’Indice Nykredit dedicato alle
obbligazioni ipotecarie più scambiate della Danimarca questa settimana è
crollato ai minimi degli ultimi quattro mesi. Il motivo: con il rischio
tassi in aumento, queste obbligazioni non sono più considerate un “bene
rifugio” dagli investitori.
Chi possiede il debito danese? La causa scatenante del problema è da
ricercare nella natura del debito dei privati in Danimarca. Sebbene
governo e banca centrale abbiano per molto tempo sostenuto tale
indebitamento, la vera “stampella” che ne garantisce l’equilibrio è
rappresentato dai più grandi fondi pensione del mondo. Così, Commissione
europea e Fondo monetario internazionale hanno lanciato l’allarme. di
Antonio Larizza – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/5xNe1
leggi tutto:
http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/27/ce-del-marcio-privato-in-danimarca/

Nessun commento:
Posta un commento