Dunque aveva ragione Pareto, quando scriveva che le rivoluzioni, nel
senso comune del termine, non esistono, sono semplicemente “cambi della
guardia”. «In tutta la storia i cosiddetti capi popolari erano stati
semplicemente degli scontenti di grandi capacità, i quali si erano
sentiti esclusi dal potere esistente. Le grandi rivoluzioni non erano
state niente di più che la lotta di una nuova élite per scavalcarne una
vecchia, in cui il “popolo” offriva le masse di combattimento» [H.
Stuart Hughes, Coscienza e società, Einaudi 1967, p.85]. Il
professor Pareto ce l’aveva con Marx e col marxismo, e di conseguenza
con la lotta di classe del proletariato, e, negando il conflitto
economico, estendeva l’analisi ad altri fattori: sociali, culturali e
religiosi. Le grandi rivoluzioni della storia si sarebbero tutte risolte
con un nuovo gruppo, in precedenza minoritario, seduto sul trono del
Potere.
leggi tutto:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11975

Nessun commento:
Posta un commento