Il procedimento fallimentare avviato il
18 luglio scorso dalla città di Detroit ha superato una serie di
ostacoli legali negli ultimi giorni e sembra essere destinato ad una
soluzione che finirà per devastare ulteriormente le condizioni di vita
di decine di migliaia di dipendenti ed ex dipendenti municipali, così
come della maggior parte degli abitanti della metropoli del Michigan
che vedranno sparire i servizi pubblici essenziali rimasti finora in
vita.
Con un indebitamento di oltre 18 miliardi di dollari, la
situazione di Detroit continua incessantemente ad essere presentata da
politici e media ufficiali come il risultato di politiche di spesa
irresponsabili, a cominciare dal mantenimento di pensioni e programmi
di assistenza sanitaria troppo “generosi” per coloro che lavorano o
hanno lavorato per la città. Questo genere di propaganda serve
sostanzialmente a giustificare gli attacchi senza precedenti che
verranno portati ai “benefit” conquistati dai dipendenti pubblici di
Detroit, così da garantire il pagamento dei bond municipali detenuti in
gran parte da banche e fondi di investimento.
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