Il 15 febbraio del 2013 scrivevo: “…Siccome dal 1992 in poi,
con la scusa della corruzione e del risanamento, fu svenduto gran parte
del patrimonio italiano per la gioia di advisor come Goldman Sachs e
compratori in stile “capitani coraggiosi”, pare che oggi si stia
ripetendo quel logoro copione. In Italia restano ancora da spolpare
bocconi prelibati come Finmeccanica, Eni e Enel. Le parole d’ordine per depredare gli italiani sono le stesse di allora: “privatizzare per risanare il debito” (che per inciso, nonostante la ricca svendita, è rimasto pressoché immutato), “moralizzare attraverso l’estromissione della politica dall’economia”, “migliorare la competitività zavorrata dall’approccio clientelare dei partiti”.
Con queste storielle per bambini, cari italiani, i vari Amato e
compagnia vi hanno già abbondantemente fregati in tempi lontani. Ora è
cominciato il secondo tempo di quella luciferina partita.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12101

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