Da
quando Napolitano ha fatto saltare, chiamando al governo Mario Monti,
le regole della democrazia che, nel bene e nel male, avevano sorretto le
istituzioni della repubblica italiana anche nei periodi più bui della
sua storia, la crisi etico- politica, oltre che economica, dell’Italia è
andata peggiorando ogni giorno di più ed è inutile sperare che il
Signor Letta trovi una soluzione perché, anche se lo volesse, non è in
condizioni di riuscirci. I motivi sono evidenti. Il suo governo è nato
per collocare, senza più né dubbi né ripensamenti, in maniera definitiva
l’Italia alle dipendenze dell’Unione europea. Diciamo, in sintesi, che
ha concluso, fingendo di tornare alla legalità democratica, il lavoro
iniziato da Mario Monti. Tutto quello che dice Enrico Letta sui problemi
da affrontare è preceduto dall’affermazione che gli impegni presi con
l’Europa saranno mantenuti, che il rapporto debito-Pil è ferreo e nulla
potrà impedire che tale rimanga. Batterà i pugni sul tavolo di
Bruxelles? Barzellette! Enrico Letta ha costruito la sua carriera
sull’Europa e dunque quello che conta è “Lui”, Letta, e il suo buon
rapporto con l’Europa, non l’Italia e i suoi bisogni.
leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45754

Nessun commento:
Posta un commento