Mentre il sistema bancario italiano assiste ad una crescita del 22%
delle cosiddette "sofferenze" (i debiti che i clienti non riescono a
ripagare), arrivando al record di 128 miliardi di euro e ad una
previsione di 19mila posti di lavoro in meno nel settore - per l'alta
finanza internazionale nulla sembra cambiato.
Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS), un istituto
internazionale con sede a Basilea, la quota di crediti ad alto rischio
concessi dalle banche di tutto il mondo rappresenterebbe oggi ben il 45%
del totale, con una crescita di trenta punti percentuale rispetto al
minimo registrato durante la crisi e di ben dieci punti rispetto a prima
dello scoppio della crisi stessa: una crisi che, nei soli Stati Uniti,
ha cancellato otto milioni di posti di lavoro e miliardi di dollari di
risparmi.
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