A quanto pare l'intervento militare in
Siria non ci sarà, almeno per ora. Ed è un bene: prevale la ragione. Ma
la vicenda resta inquietante. Chi segue questo blog sa cosa pensi di
Obama: sin dall'inizio, addirittura già durante campagna elettorale del
2008 - espressi, in quasi assoluta solitudine, il mio scetticismo sulla
statura politica di un presidente che veniva salutato come il Messia di
un Mondo Migliore e più Giusto. Oggi non posso che ribadire il mio
giudizio: non è uno statista, non è il Salvatore.
Quel
che è emerso in queste settimane, però, rivela un disagio e,
verosimilmente, un'inettitudine, che non riguarda solo Obama ma l'élite
che lo attornia e che di fatto governa l'America. Fino a pochi anni fa,
la Corte dei consiglieri era composta da personalità, con cui si poteva o
meno essere d'accordo, ma che erano indubbiamente dotate di
un'intelligenza, di una preparazione, di una raffinatezza intellettuale
superiori alla media. Molto ciniche all'occorrenza, ma in grado di di
contrastare e alla fine sconfiggere l'Unione sovietica e, soprattutto, i
cervelli piû raffinati del Kgb. La rilettura della storia senza il
filtro della propaganda è molto interessante e, sovente, sconvolgente
nei suoi retroscena, ma il responso inequivocabile: quell'élite era
capace.
leggi tutto:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46162

Nessun commento:
Posta un commento