Un'immagine che può, forse, costituire una sintesi efficace e può
fornire qualche suggestione è quella dell'uroboro, immagine mitologica
del serpente che mangia la sua coda e ciò ch'essa contiene, nutrendosi
di se stesso (dal greco ouròboros, dove ouràsta per "coda" e boròssta
per "mordace", aggettivo riferito al serpente). Quest'immagine, ricca di
significati analogici e metaforici, sfruttata dalla filosofia
dell'eterno ritorno e dalle visioni esoteriche dell'uno immutabile e
autosufficiente, una volta che sia spogliata di questo sovraccarico, può
bene definire il rapporto tra denaro e politica, nei termini di uno
scambio di ritorno e di reciproco sostentamento. Il potere sostiene e
rivitalizza il (procacciamento di) denaro e il denaro sostiene e
rivitalizza (l'acquisizione e il mantenimento de) il potere.
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http://www.repubblica.it/la-repubblica-delle-idee/societa/2013/09/26/news/quel_mostro_antico_e_nuovo_che_uccide_la_democrazia-67330139/

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