Nel mondo a parte dei media italiani, dove un sospiro della Santanchè o
un sussurro di Rosi Bindi sembrano persino cose serie, il primo ottobre
rappresenta la scadenza che il governo si è imposto sulla questione
dell'aumento dell'Iva. O meglio, si tratta della scadenza che serve per
garantire Bruxelles, come Berlino e Francoforte, sul fatto che in caso
di mancato aumento dell'Iva scatteranno altri sistemi di recupero
risorse per le politiche di bilancio (garantendo banche e fondi di
investimento, naturalmente).
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