Il governo USA minaccia di travolgere il mondo intero nel suo volontario default.
L’Italia e altri paesi affondano nella recessione e nella disoccupazione
per mancanza di investimenti, aumento delle tasse, crollo della
domanda, tagli del welfare.
Le velleità di riduzione del debito pubblico si scontrano col calo costante di pil e produttività (competitività).
Il debito pubblico di quasi tutti i grandi paesi è praticamente
inestinguibile in quanto al capitale, e sempre meno sostenibile in
quanto agli interessi.
La Banca dei Regolamenti internazionali lancia l’allarme
sull’indebitamento mondiale e la bolla speculativa, che hanno prodotto
condizioni ancora più esplosive di quelle del 2008.
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