In
un suo discorso a Bari Matteo Renzi ha definito amnistia e indulto
misure 'diseducative'. Suscitando un mucchio di polemiche. In realtà il
sindaco di Firenze ha usato la
mano leggera. Queste misure sarebbero devastanti. La pena infatti ha un
effetto deterrente o, per dirla nei termini tecnici del grande
penalista Francesco Antolisei, sui cui testi chiunque abbia fatto
Giurisprudenza ha studiato, serve da 'controspinta alla spinta
criminosa'. La pena cioè non ha solo la funzione di punire un colpevole
ma di dissuadere chi abbia tendenze criminali (e in qualche misura le
abbiamo tutti) dall'imitarlo, commettendo quello stesso o altri reati.
Anche per questa ragione indulto e amnistia, come dimostrano i
precedenti, non solo non risolvono il problema del sovraffollamento
delle carceri ma lo aggravano. All'epoca dell'indulto del 2006 i
detenuti erano poco più di 60 mila a fronte di una capienza carceraria
di circa 42 mila. Nel giro di due anni tornarono ai livelli precedenti.
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