Si chiama Tem ed è scambiata a un euro. Tra i mercati «alternativi» e
la fabbrica recuperata Vio.Me, il Paese riscopre l'autogestione contro
la crisi.
La Vio.Me si trova in una vasta area industriale a sud di Salonicco, a
cui si accede dal raccordo autostradale. Gli stabilimenti più visibili
sono quelli delle grandi catene commerciali, come Ikea e Leroy Marlin,
ma dietro le loro insegne scintillanti si estende un vasto numero di
capannoni industriali. Christos, uno dei lavoratori Vio.Me, ci raggiunge
lungo la strada per scortarci. «Non è semplice trovare la fabbrica»,
spiega in inglese. Lui è uno dei pochi operai del collettivo di fabbrica
che conosce una lingua straniera, quasi tutti gli altri parlano solo
greco. Anche se lo stabilimento è un po' nascosto, il nome Vio.Me nelle
ultime settimane ha assunto una grande visibilità e ha varcato i confini
nazionali.
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