Prima di tutto va sciolto un equivoco: Matteo Renzi non è un leader
moderato, o un innovatore che guarda sia a destra che a “sinistra”, ma
un cioccolataio. Ovvero qualcuno che, per esibirsi nella comunicazione
politica, non esita, in pochi mesi, a cambiare proposte politiche sul
lavoro in modo anche imbarazzante. L’ha notato anche il solitamente
quieto sbilanciamoci.info che ricorda come il Renzi del 2011, quello del
contratto di lavoro alla Ichino, aveva lasciato il passo al Renzi della
flexicurity, un modello comunque molto diverso, appena una decina di
mesi dopo.
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http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12527

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