La parabola umana di Costanzo Preve si è conclusa.
Tutti
noi suoi amici sentiamo che una parte di noi stessi scompare. Quella
parte di umanità nostra originaria, unica e personale che si è creata
attraverso un rapporto intenso, coltivato per anni, in cui
reciprocamente ci si riconosce, nei pensieri, nel modo di vivere, di
vedere sé stessi, gli altri e il mondo che ci circonda, nella volontà di
vivere il proprio tempo come una necessaria premessa per il futuro.
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