Sarà perché non vivo più in
Italia, ma non riesco a reprimere un senso di nausea e di noia profonda
non appena, sfogliando un giornale, leggendo un sito internet o
guardando un talk show in tv sento parlare un politico. Tutti i
politici, di destra e di sinistra. Alfano o D’Alema, Letta o il suo
alter ego Monti, Epifani o Cicchitto: la politica – con un Berlusconi
impegnato a cercare una soluzione ai guai giudiziari – appare sempre più
autorefenziale, incluso, naturalmente, Renzi, le cui capacità
affabulatrici sono pari all’evanescenza progettuale. Un gran parlatore,
uno splendido propagatore di ovvietà, il politico amicone capace di
straordinarie acrobazie verbali pur di non urtare i suoi potenziali
elettori: l’immagine è costruita molto bene, ma non vedo la stoffa dello
statista.
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