Autore cinematografico, poeta, scrittore. Silvano Agosti si sente
sicuramente a disagio in questa classificazione nei ruoli, avendo tra
l’altro chiesto (inascoltato) da anni all’Unesco di proclamare l’essere
umano patrimonio dell’umanità. L’Essere Umano, in quanto «massimo
capolavoro della natura», infatti non può essere ingabbiato in un ruolo.
Nato a Brescia 75 anni fa, dopo aver girato il mondo, vive da tempo a
Roma. Tra le sue opere letterarie più significative figura Lettere dalla
Kirghisia: il racconto di un paese immaginario «ma assai possibile da
realizzare», dove si lavora tre ore al giorno, dove i politici si
occupano del bene pubblico ma in forma volontaria e dove le persone
hanno il tempo di vivere e non solo di esistere.
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