In Italia gli eventi stanno volgendo al peggio. Il presidente Giorgio
Napolitano ha lanciato l'allarme su possibili "tensioni sociali e
disordini diffusi" nel 2014, mentre la lunga recessione si trascina.
Coloro che vivono ai margini vengono coinvolti in "atti di protesta
indiscriminata e violenta, verso una forma di opposizione totale".
Il suo ultimo discorso è una vera e propria Geremiade. Migliaia di
aziende sono "sull'orlo del collasso". Grandi masse di persone prendono
il sussidio di disoccupazione o rischiano di perdere il posto di lavoro.
L'altissimo tasso di disoccupazione giovanile (41%) sta portando verso
un pericoloso stato di alienazione.
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